Debiti e centrale rischi

Debiti e Centrale Rischi

“DEBITI e CR” (che non è la sigla della provincia di Cremona…)

Spesso, i post e gli argomenti che trattiamo, sono oggetto di critica da chi si “SENTE” più creditore che imprenditore.

Quando scriviamo che qualcuno (imprenditore, professionista o consumatore) è riuscito a ridurre i suoi debiti e a ripartire, c’è sempre chi si sente parte lesa o addirittura truffata.

Certamente ne ha le ragioni o in qualche modo è realmente stato imbrogliato…però…

Non prende minimamente in considerazione la possibilità di trovarsi, un giorno, dall’altra parte.

Forse non gli è mai capitato (beato Lui) di trovarsi nella condizione di NON POTER PAGARE, ed è così sicuro da giudicare gli altri in maniera lapidaria, tombale, assoluta.

Lo si vede dai commenti tipo:

“Eh, voglio vedere come saranno contenti i creditori di non prendere i soldi”.

L’illusione generata dal vecchio modo di fare impresa, tutt’ora radicato nella quasi totalità delle piccole medie aziende italiane, ha contribuito a generare in alcuni un modo di pensare unilaterale.

Cioè:

“Se sei bravo, intelligente e soprattutto se sei una brava persona non lascerai mai debiti impagati.

Se fai debiti, piuttosto mangi pane e cipolla, ma li devi onorare.”

Giusto e sacrosanto in linea di principio, ma unilaterale.

I nostri nonni e anche i nostri padri si sentivano legittimati a dare del “farabutto” a chi non pagava un debito.

Ma oggi, chiunque può diventare velocemente un “farabutto” inteso come lo intendevano allora.

Da un momento all’altro, senza tanti preavvisi.

Ma la realtà che gravitava intorno a loro, piccoli imprenditori di qualche lustro fa, era diversa.

Molto diversa.

Il pellettiere, l’imbianchino, l’elettricista, il rivenditore di articoli sportivi, il negoziante, il ristoratore, il gestore di una ferramenta o qualsiasi tipo di professionista, non era abituato a sentir parlare di rating, scoring, merito di credito.

Tantomeno a confrontarsi con queste cose.

Andava in banca col bilancio in utile e aveva il suo bel fido o anticipo fatture salvo buon fine.

Aveva difficoltà con le rate dei mutui?

Andava di nuovo in banca e rinegoziava il debito.

Oggi, basta una rata di leasing non saldata e uno sconfinamento di conto per diventare un delinquente.

Basta una CR [centrale rischi] con un andamentale così così, per finire sul lastrico.

Se la tua CR parla male di te (e purtroppo la maggioranza dei piccoli imprenditori pensa che si tratti della sigla della provincia di cremona) sei FINITO.

La banca ti mette a rientro con gli affidamenti e non paghi più nessuno.

Altro che pane e cipolla.

Non ti basta nemmeno la calce dei muri dell’ufficio.

MUORI anche se mangi la sabbia.

NON paghi nessuno anche se respiri solo l’aria.

E la dimostrazione è che questi sono i fatti.

Otto (8) imprese l’ora che chiudono i battenti OGNI SANTO GIORNO nel nostro paese.

Può succedere a TUTTI.

Compresi quelli che dicono che a loro non accadrà mai.

Certo, quando qualcuno ti deve dei soldi, sei un Creditore.

Sono soldi tuoi.

Quei soldi te li deve e basta e non ci sono santi.

Hai il diritto sacrosantissimo di essere pagato.

Ma se non può?

“Se non mi paga lo faccio pagare io!”

Si, si, al bar tutti fenomeni.

Ci sono situazioni in cui davvero non c’è alternativa e il Creditore si deve ricordare che si è assunto il rischio di fare IMPRESA, così come il debitore.

In questi casi si deve ragionare da imprenditori, non da fenomeni del Bar Sport.

Il fatto che esistano delle leggi che consentono al debitore di pagare i debiti a stralcio, o con dei piani di rientro più lunghi, rispetto a quelli pattuiti, non vuol dire che si favoriscano i “farabutti”.

Questo è il solito ragionamento visto dalla parte di chi i soldi li deve prendere, senza considerare la possibilità che un giorno i ruoli si possano invertire.

Appunto, un ragionamento UNILATERALE.

Prova a stare dalla parte opposta e magari, non per colpa tua e poi mi saprai dire.

E NON dire che non ti succederà mai.

Certo, se sei una brava persona, non lo farai mai volontariamente.

Non te ne andrai in crociera intorno al mondo senza pagare i fornitori, non ti comprerai la Porsche lasciando debiti a destra e a manca.

Questo no.

Ma se mai dovessi trovarti ad incontrare una difficoltà che modifica il tuo merito di credito (e credici, ci vuole davvero poco), allora capirai che forse la visione deve diventare BILATERALE.

Lo hanno capito perfino i nostri governanti. (Ed è tutto dire).

Infatti, il legislatore, costretto anche dalle politiche europee, ha dovuto fare i conti con questa realtà.

Ha dovuto realizzare una legge anche per le piccole imprese, gli agricoltori ed i consumatori.

Notoriamente, questi, non hanno la possibilità di accedere all’esdebitamento e alla transazione fiscale o ad un concordato, come le imprese FALLIBILI.

Con la legge 3/2012 si è cercato di estendere (non senza problemi) la possibilità anche a loro.

Questa legge consente appunto di trovare, per mezzo del tribunale e di un organismo di composizione della crisi (OCC) la soluzione che consenta al debitore di pagare nella misura e con i tempi a lui più favorevoli.

Al fine del risanamento della sua situazione.

Ma in realtà la Legge 3/2012 serve a tutelare anche gli interessi dei creditori.

Per questo è disposta la supervisione del tribunale.

Il giudice deve verificare che non siano stati compiuti atti in frode ai creditori.

E serve a garantire ai creditori, la massima soddisfazione possibile, prendendo in considerazione e realizzando le operazioni più congeniali atte a soddisfare questo requisito.

Riassumendo:

Applicare una legge e permettere ad un’azienda che sta affondando, di sopravvivere, può consentire al creditore di portare a casa almeno qualche soldo.

Anche se, comprensibilmente, non sarà soddisfatto appieno il suo desiderio di giustizia.

Infine, tutti possono diventare debitori.

Anche chi pensa il contrario.

Anche i più virtuosi.

Non si tratta di fare i furbi, ma di avere una possibilità.

I furbi non hanno bisogno della legge, né di giudici.

Sono furbi a prescindere.

Bisogna essere imprenditori scaltri ed evitare, per quanto possibile, di incrociare sul proprio cammino i furbi.

E bisogna essere imprenditori informati, per non cadere vittime del sistema economico ed evitare di passare da creditori a debitori.

È finita l’epoca del lavoro facile e del lavoro per tutti.

Imparare a fare Marketing e a capire come funziona il mondo del credito, sapendo leggere un bilancio, deve essere la base (anche) di ogni piccola e micro impresa.

Studiare strategie di difesa è responsabilità di ogni imprenditore.

Per non essere spazzati via.

I tempi sono cambiati.

Anche per chi è abituato a fare il fenomeno al bar sport.

A chi si sente meno fenomeno e necessita di supporto in tal senso, può trovare utili suggerimenti lasciando i suoi dati qui ===>