soccorrere le imprese

Come Soccorrere le Imprese in Difficoltà

Bisogna soccorrere le imprese!

Quante volte lo hai sentito!

Sono le imprese familiari quelle che hanno fatto grande il nostro paese, dicono in molti, e ad oggi le stanno ammazzando tutte.
Chi le sta sterminando?

Lo stato, le banche, la burocrazia, la crisi, la globalizzazione, i concorrenti sleali…e chi più ne ha, più ne metta.

Si può essere più o meno d’accordo con quanto sopra scritto, ma sta di fatto che la realtà è che, ancora oggi, ogni ORA chiudono 8 imprese.

192 al giorno, 5760 al mese. ****70.000**** IMPRESE CHIUSE ALL’ANNO.

Nel 2017 sono state 11.939 le imprese italiane ad avere portato i libri in Tribunale. FALLITE.

E con loro, sono andate a fondo, le decine di migliaia di famiglie che ci lavoravano, a partire da quella dell’imprenditore coinvolto nel fallimento, per estendersi alle famiglie dei lavoratori, oltre ai fornitori e tutti coloro che ne sono risultati gravemente danneggiati.

Molte di queste imprese, per svariate ragioni, non avevano scampo. Molte hanno gettato la spugna. Altre, forse avrebbero potuto salvarsi.

Con una corretta informazione, con la giusta guida e con il supporto di tecnici e professionisti capaci.

Molto del patrimonio aziendale che ha sorretto il Nostro Paese, ha bisogno di supporto, di competenza, di coraggio.
E soprattutto di AIUTO.

Le piccole imprese in difficoltà, troppo spesso non hanno il supporto di consulenti capaci, in grado di suggerire loro le giuste operazioni da mettere in campo, per salvarsi.

L’imprenditore Italiano, è un fenomeno in quanto a volontà, creatività, spirito, impegno, sangue e sudore.

MA PER FARE IMPRESA, NON BASTA.

Anche per le più piccole attività ci vogliono competenze che il piccolo imprenditore italiano non ha avuto il tempo e la fortuna di apprendere. Nessuno glie le ha insegnate, nemmeno la scuola, anche quella specializzata.

Se ne sta accorgendo ora, che non basta, dopo aver lavorato 13 ore al giorno per sei giorni, al meglio delle sue capacita, come aveva fatto suo padre forse, e magari anche suo nonno.

A loro è bastato. A lui NO.

E non gli basterà Mai Più.

Il “Sistema commerciale Italia” inteso come il gigantesco movimento produttivo generato dal “miracolo italiano”, fortemente indebolito dall’introduzione dell’euro, ha subito una gravissima battuta d’arresto nel 2008, quando anche il resto del mondo ha dovuto affrontare la Grande Recessione.

E così, il piccolo imprenditore ha dovuto fare i conti con il credit chrunch, e la valutazione del merito di credito.

E si è visto chiedere dalle banche considerevoli aumenti delle garanzie a sostegno del credito.

Molte di queste, senza pietà alcuna, hanno chiesto il rientro dai fidi, mettendo fine al suo esercizio, alla sua impresa.

Ristoranti, bar, negozi, edicole hanno chiuso la saracinesca.
Migliaia i piccoli capannoni con il cancello chiuso, legato con catene, con la vegetazione incolta nel piazzale.

Le banche hanno tolto l’ombrello quando pioveva!

Il piccolo imprenditore Italiano, abituato allo status quo durato decenni, si è improvvisamente svegliato scoprendo che gli mancavano le competenze fondamentali per fare impresa.

In pochissimo tempo si è accorto che:

Bisogna sapersi cercare nuovi clienti, quindi, occorre saper fare Marketing.
Conoscenza del piccolo imprenditore Italiano dell’argomento Marketing?
ZERO

Bisogna conoscere come le Banche valutano i clienti, per presentarsi nel modo corretto e continuare ad avere credito.
Conoscenza del piccolo imprenditore Italiano dell’argomento banche e credit score o rating?
ZERO

Bisogna saper leggere un bilancio per controllare come si sta muovendo l’impresa, per smettere di navigare a vista e vedere se a fine anno avanza qualcosa.
Conoscenza del piccolo imprenditore Italiano dell’argomento bilancio e gestione fiscale?
ZERO

Bisogna saper tutelare il proprio patrimonio ed evitare il più possibile di mischiare interessi e rischi aziendali con quelli della famiglia che promuove l’impresa.
Conoscenza del piccolo imprenditore di tutela e segregazione patrimoniale?
ZERO

Che dire del web, delle norme sulla privacy, della sicurezza, della prevenzione e della gestione della leadership aziendale?
Conoscenza del piccolo imprenditore di questi argomenti?
Ancora, ZERO di ZERO.

Chi, presuntuosamente, pensa che quelle citate sopra siano nuove filosofie imprenditoriali da imbonitori del WEB e che in Italia si è sempre fatto a meno di tutte queste Americanate, beh, probabilmente si trova già nell’elenco delle aziende di cui abbiamo parlato sopra, e se ancora non ci è arrivato, continuando cosi, ci finirà presto.

C’è un Ultimo argomento di cui il piccolo imprenditore Italiano non ha la minima cognizione e purtroppo, si colloca nella fase più delicata e complessa della storia di una piccola attività.

LA GESTIONE DELLA CRISI.

In questa fase, la manovra sbagliata, la decisione frettolosa, le risposte non date, la rinuncia alla corretta negoziazione, un pagamento fatto male, la trascuratezza di particolari importanti, possono decretare la morte dell’impresa.

Ecco dove SOCCORSO IMPRESA™ entra in gioco.
La gestione di una Crisi va portata avanti con meticolosa attenzione, gestita con equilibrio, disposta seguendo i corretti percorsi, negoziata con i giusti interlocutori, interpretata secondo un preciso schema.

Deve essere supportata da un sistema.

Un sistema elaborato secondo un bagaglio di conoscenza delle controparti, del loro modo di agire, dei tempi di reazione, dei pericoli latenti, dei rischi da evitare assolutamente e di esperienza sul campo e su centinaia se non migliaia di casi.

E SOCCORSO IMPRESA™ questa conoscenza ce l’ha.

Ed ha elaborato a questo proposito, un sistema in grado di analizzare in tempi brevi la situazione dell’impresa, valutandone gli aspetti più critici e i rischi a breve e lungo termine, per tutti i soggetti coinvolti, siano essi altre imprese o soci limitatamente o illimitatamente responsabili. L’analisi è estesa anche ai soggetti fidejussori o garanti.

Questo check-up completo serve a determinare le complicazioni già presenti a prevenire quelle future oltre a stabilire il precorso da seguire per il risanamento e per la continuità lavorativa, dove possibile.

Il sistema “Dimezza Debiti”™ è stato ideato sulla base della approfondita conoscenza della materia fallimentare dei più prestigiosi studi legali d’Italia [tra cui i gestori della liquidazione Federconsorzi e del fallimento della più nota holding per l’arredo (Aiazzone/Semeraro)] e i massimi esperti nel campo della gestione della composizione da crisi da sovraindebitamento, più nota come Legge 3/2012 “Salva Suicidi”.

Tecnici e periti contabili con il supporto di avvocati esperti in contenzioso bancario si occupano di verificare, qualora il sistema “Dimezza Debiti”™ ne rilevi la necessità, la correttezza dei contratti di finanziamento, leasing, mutuo, conti correnti e contratti derivati, al fine di consentire la restituzione di somme ed interessi indebitamente trattenuti o percepiti dalle banche, in violazione a leggi relative ad usura, anatocismo, trasparenza bancaria.

A contribuire allo sviluppo del sistema “Dimezza Debiti”™ , è stata fondamentale la collaborazione con il Network ED Soluzione Debiti, che ha una vastissima esperienza di gestione delle situazioni debitorie ed una approfondita conoscenza degli interlocutori bancari e finanziari, dei loro sistemi di recupero crediti, metodi e tempi di intervento, nonché di tolleranza e di gestione extragiudiziale e giudiziale.

L’intervento su un cosi vasto numero di soggetti sottoposti a crisi debitorie, (oltre 25.000 sono i soggetti ascoltati nel corso del tempo dal network ED Soluzione Debiti) ha permesso inoltre di elaborare un perfetto profilo della psicologia del debitore.

Conoscere le reazioni di una persona (indipendentemente dal fatto che sia imprenditore o meno), sottoposta alla pressione generata dai debiti, è di estrema importanza per il superamento rapido delle presumibili obiezioni o resistenze del debitore, quando si sottopone a processo di risanamento.

Il tutto a vantaggio della velocità di azione, che in alcuni casi si rivela elemento indispensabile per evitare problematiche insidiose.

Se anche tu, sei uno degli EROI che tentano di far sopravvivere la propria impresa e non sai come fare per uscire dalla crisi, dall’invasione delle cartelle esattoriali, dagli accordi imposti dalla banca in rientro dagli affidamenti o peggio ancora per sfuggire ai pericoli di pignoramento, chiamaci!

Siamo a tua disposizione al numero verde 800.103640!
Non esitare nemmeno un secondo.

Essere veloci in certi casi, significa fare la differenza tra continuare a lavorare o chiudere.